Gruppo TNT, nel settore del Cinema Digitale, commercializza
in Italia la linea di
prodotti Nucoda.
L'utilizzo del DI ossia dei processi Digital
Intermediate nel campo delle produzioni
cinematografiche e televisive è ormai una realtà anche in Italia,
grazie anche alla spinta di Gruppo TNT dei prodotti Nucoda,
una compagnia di software inglese, acquistata ad inizio
2005 dalla svedese Digital Vision, azienda leader
mondiale nel settore dell'hardware dedicato al
miglioramento della qualità delle immagini.
Digital Cinema/Digital Intermediate in Italia
Digital Vision/Nucoda: sinergie per il futuro del DI
Anteprima a Roma capitale italiana del cinema
Il workflow completo di Film Master
La
situazione del Digital
Cinema / Digital Intermediate in Italia
In Italia negli ultimi due/tre anni già
parecchie produzioni si sono già avvalse di lavorazioni
in DI.
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Ad esempio Cinecittà
Digital, uno dei più prestigiosi clienti di
Gruppo TNT, ha all'attivo ad oggi più di venti
titoli realizati impiegando diverse tecniche di DI,
tra i quali "Piazza delle cinque lune" di
Renzo Martinelli, "Opopomoz" di Enzo D'Alò,
"Il resto di niente" di A. De Lillo,
"Lavorare con lentezza" di Guido Chiesa e
"A/R - andata+ritorno" di Marco Ponti.
Proprio un esempio recente e specifico di impiego
del software di Nucoda si è avuto nelle fasi di
correzione colore dell'ultimo film di Roberto
Benigni "La tigre e la neve",
realizzate impiegando Film Master negli studi di Cinecittà
Digital di Roma su hardware di Gruppo TNT /
Digital Vision dotato del software Film Master. |
I termini inglesi
image restoration, enhancement,
colour correction e data
conforming, sono di fatto entrati nel vocabolario
quotidiano delle aziende cinematografiche, nelle emittenti
e nelle post-produzioni televisive in tutte le fasi in cui
viene richiesta un'elaborazione sofisticata della qualità
visiva:
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dai film, alla fiction TV, ma anche nel dinamico
mondo della pubblicità dove la qualità dell'immagine e
dei colori e le possibilità di elaborarli in modo evoluto
può essere un fattore molto importante per determinare il
successo di uno spot.
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Digital Vision+Nucoda:
sinergie per il futuro del DI
Per questo Digital Vision ha
acquisito ad inizio anno Nucoda, brillante
software house inglese, incorporando un team di sviluppo
software di altissimo profilo, che oggi le consente di
procedere in modo spedito alla integrazione delle nuove
tecnologie acquisite, spostando sempre più il suo core
business fino ad oggi principalmente basato su soluzioni
hardware dedicate a soluzioni sempre più software
oriented, che beneficeranno di hardware aggiornabile ed in
costante evoluzione.
Un primo risultato concreto di questa felice integrazione
fra software ed hardware lo si è visto, nella anteprima
di Film Master 3.0 che Gruppo TNT ha presentato in
esclusiva ad una numero ristretto di aziende
cinematografiche operanti nella nostra capitale.
Nella versione definitiva della
release 3.0 verranno anche implementate potentissime
funzioni di "degrain" e "dust removal",
che fino ad oggi era possibile utilizzare solo attraverso
dedicate soluzioni hardware DVO
di Digital Vision; di fatto la
ditta svedese ha sul mercato numerosi apparecchi con
processori e logiche dedicate che operano in tempo reale
(solo in SD/HD): soluzioni che hanno ottenuto numerosi
riconoscimenti internazionali, ma che oggi sono destinate
a lasciare il passo alle implementazioni solo via software
(che beneficiano costantemente di piattaforme hardware e
CPU sempre più potenti), riutilizzando e sviluppando
ulteriormente il collaudato software presente nei firmware
precedenti.
Film Master anteprima a Roma capitale italiana del cinema
A Roma, dal 30 Novembre al 2 Dicembre 2005,
coordinati dal responsabile della sede romana di Gruppo
TNT, Alessandro Rumori, un dimostratore software di Nucoda
ed il responsabile marketing per il nostro paese di
Digital Vision, hanno avuto modo di incontrare parecchi tra
i più prestigiosi operatori nel campo dell'industria
cinematografica italiana che vede nella città capitolina
la maggior aggregazione di aziende specializzate e che la
rende ancora oggi la capitale del cinema in Italia.
In questi 3 giorni di dimostrazioni e presentazioni del
prodotto direttamente presso le facilities dei clienti
abbiamo raccolto un notevole consenso ed un grande
apprezzamento sul prodotto, sulle sue capacità ed
innovazioni, ma anche sulla sua facilità d'uso che lo
rende in tempi rapidi estremamente produttivo, anche per
gli operatori che per la prima volta devono affrontare
delle lavorazioni i Digital Intermediate.
Questa occasione è anche servita per raccogliere
suggerimenti e richieste da parte dei clienti,
estremamente
importanti per un software così specializzato e legato a
specifiche lavorazioni dove l'esperienza maturata e la
manualità degli operatori rivestono un ruolo molto
importante.
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Nelle dimostrazioni ai clienti, in molte occasioni, è
stato presentato l'intero ciclo di lavorazione
o workflow, per dirla con un termine inglese
di moda: dall’importazione del materiale al
conforming, dalla fase di una correzione colore di
base fino ad arrivare all’affinamento del lavoro
tramite i numerosi strumenti specifici messi da Film Master
3.0
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Il
workflow completo di Film Master
Film Master è prima di tutto un software per il color
grading (color correction).
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L’implementazione
di una periferica hardware come Valhall, una speciale
consolle ricca di bottoni e sfere, ognuna con una
specifica funzionalità, per il controllo del
software senza l’ausilio del mouse, lo rende un
software molto specializzato ma allo stesso tempo
altamente produttivo. |
All’ interno del software si può fare il conforming da
EDL, importare sequenze e/o catturare il materiale
sfruttando una scheda di I/O video.
In questa nuova versione oltre alle funzionalità che già
reso il software leader mondiale nelle fasi di correzione
colore, però si comincia ad intravedere la direzione
futura, con una timeline multi livello, dove si avranno
ulteriori funzioni avanzate di compositing ed effettistica:
ad esempio, nelle lavorazioni adesso è già possibile
applicare plug-ins in standard OFX quali per esempio Tinder
di The Foundry (peraltro Gruppo TNT è il leader
assoluto in Italia nella fornitura di ogni sorta di
evoluto plug-ins grafico).
Film Master 3.0 si rivolgerà a due mercati
distinti:
-
il Cinema Digitale (Digital Cinema) con lavorazioni a 2k
o 4k
-
le lavorazioni in video nei formati SD o HD,
tipiche del mondo televisivo
Film Master, disponibile sia per Windows che per Linux,
lavora nativamente con sequenze di file .DPX, ed ha la
possibilità di utilizzare materiale su storage locale, ma
tipicamente viene impiegato con i contributi archiviati su
una SAN o NAS, in ambienti di lavoro dove la condivisione
e la collaborazione di più operatori nelle diverse fasi
di lavoro è un fattore molto importante per la
produttività.
Tutti i processi di color grading si appoggiano sia sulle
CPU che sulla GPU; in particolare nella procedura definita
Master Color Correction questo permette di assicurare
l'elaborazione in tempo reale anche a 4k; essendo questa
fase l’ultimo passaggio prima dell’output è perciò
adatto anche ai cambiamenti dell’ultimo momento spesso
richiesti da registi e DOP (direttori della
fotografia).
In altre fasi il software impiega efficaci tecniche di
rendering in background, che combinate con un utilizzo
molto brillante della cache rendono sempre estremamente
reattivo il software anche nelle più impegnative
lavorazioni a 4K. Inoltre se lo si preferisce il software
permette anche di lavorare in tempo reale e manipolare
delle versioni "proxy" (generate in modo del
tutto automatico) per poi applicare tutte le lavorazioni
in fase di output finale al materiale ad alta risoluzione.
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Riguardo alle funzioni vi è un primo livello di
"color correction" denominato base, con
tutti i suoi strumenti classici di correzione colore (HLS,
balance, color curves, brightness, regions,
ecc.).
Un seconda parte denominata layer dove in
combinazione agli stessi tool di base si può intervenire
su una serie multipla di livelli, con selezioni per
regioni (di forme regolari, splines o attraverso immagini
di chiave). Questo permette di avere color grading diversi
per diverse zone dell'immagine.
Il terzo step, di cui si è già detto, è la fase
denominata master dove appunto tutto avviene in
real time, dove ritroviamo nuovamente i tool di color
correction e dove sono applicabile lavorazioni di pan e
scan.
Una caratteristica unica di Film Master è quella di poter
lavorare a qualsiasi livello in maniera intelligente sui
colori: offrendo la possibilità di variare il rosso, il
verde od il blu indipendentemente l’uno
dall’altro, o in alternativa in modo che variando uno,
gli altri si modifichino automaticamente, al fine comunque
di compensare e mantenere la luminosità costante.
Un'altra caratteristica fondamentale del software è
quella denominata "Nucoda's Colour Management API"
che consente ai coloristi di incorporare nel software il
sistema di gestione dei colori da loro preferito per una
accurata rappresentazione finale in fase di stampa e
produzione della pellicola o del video.
Il software verrà ufficialmente presentato al NAB 2006 e
se ne prevede quindi a breve il suo rilascio sul mercato
internazionale.
Per maggiori informazioni o per una dimostrazione completa
del sistema non esitate a contattare
un commerciale di Gruppo TNT.
Articoli di interesse:
DIStudio
- Rivista per essere aggiornati sulle tecnologie DI
(pagine in inglese):
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Approfondimenti: |
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Nucoda Film Master employed to
grade Roberto Benigni’s “The Tiger and the Snow"
(press
release in inglese) |